Chi è lo sceneggiatore?
Che importanza ha nella costruzione del film?
Come si è evoluta negli anni la sua figura?
A chi appartiene la paternità del film?
Perché la sceneggiatura è la parte più
sfuggente del film anche se la più visibile?
Questo libro intende dare qualche risposta a queste domande,
dando voce in prima persona ai protagonisti, con un'attenzione
maggiore al cinema comico e di commedia prodotto in Italia
dalla nascita del cinema sonoro.
Seguendo i ricordi personali e ricostruendo le filmografie
di ognuno, si ricostruiscono i rapporti del cinema con contesti
storici, sociali e culturali sempre diversi, si spiegano
le relazioni con letteratura, teatro, televisione e giornali
umoristici, si rievocano attori, registi, produttori e sceneggiatori
che sfilano nella memoria dei protagonisti come su uno schermo
cinematografico.
Il risultato è una piccola storia del cinema italiano
raccontata dall'interno. Il libro contiene ben 32 interviste
a 32 sceneggiatori diversi: Age; Giorgio Arlorio; Nicola
Badalucco; Suso Cecchi D'Amico; Sabatino Ciuffini; Marcello
Coscia; Piero De Bernardi; Ennio De Concini; Sergio Donati;
Franco Ferrini; Jaja Fiastri; Marcello Fondato; Ernesto
Gastaldi; Ottavio Jemma; Roberto Leoni; Ugo Liberatore;
Luigi Magni; Luciano Martino; Tullio Pinelli; Pipolo; Ugo
Pirro; Francesco Scardamaglia; Furio Scarpelli; Vittorio
Sindoni; Laura Toscano; Enrico Vaime; Enrico Vanzina; Dino
Verde; Franco Verucci; Vittorio Vighi; Luciano Vincenzoni;
Lina Wertmüller |