Tra una dottoressa e una poliziotta si fece giorno, si
creò un sistema e si gettarono le basi per un culto
futuro.
E la bella Edwige, sogno erotico delle generazioni anni
'70, di affollati cinema di periferia, assunse il ruolo
di eroina di un cinema minore, riscoperto e adorato da vaste
schiere di cinefili di genere.
Una paladina della commedia sexy che ama chiamarsi Giovannona
od Ubalda.
Aprite questo libro per ripercorrerne le gesta, la storia,
leggere le interviste a coloro che di lei furono i massimi
estimatori, attraverso uno studio sociologico che si prende
simpaticamente sul serio.
Spiatela tra le pagine, un po' come Alvaro Vitali e compagni
facevano dal buco della serratura quando lei era sotto la
doccia |