Nico Giraldi o Sergio Marazzi?
Nell’Immaginario collettivo esiste solo er Monnezza,
borgataro romano, talvolta poliziotto, all’occorrenza
ladro, che del turpiloquio ha fatto la sua arma più
temibile.
Ma se la confusione porta inevitabilmente al bonario errore
è anche perché l’Interprete dei due
personaggi è sempre lo stesso: Tomas Milian, con
la stessa divisa, stessa voce, stessi modi schietti e sbrigativi
da trucido.
Questo libro è un omaggio ad una maschera del nostro
cinema di genere, oggetto di culto tra i giovani delle ultime
generazioni.
Attraverso le interviste ad alcuni dei più fedeli
addetti ai lavori di una saga intramontabile, Umberto Lenzi,
Quinto Gambi, Enzo Cannavale, Massimo Vanni, Daniele Alabiso,
Mario Donatone ed Enrico Vanzina, un’accurata ricerca
sui giornali dell’epoca, l’autore ripercorre
la genesi di un’icona del cinema minore italiano,
sviscerandone il suo universo di collaboratori e comprimari,
di battute degne dell’avanspettacolo più creativo,
con una strizzatina d’occhio a quel filone poliziottesco
tanto amato da Quentin Tarantino.
Troppo poco?
“Ma che te stai a ’nventà!!!”
A proposito, il volume è anche ricco di foto inedite
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