Track listing:
01. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 01)
02. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 02)
03. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 03)
04. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 04)
05. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 05)
06. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 06)
07. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 07)
08. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 08)
09. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 09)
10. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 10)
11. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 11)
12. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 12)
13. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 13)
14. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 14)
15. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 15)
16. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 16)
17. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 17)
18. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 18)
19. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 19)
20. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 20)
21. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 21)
22. Saffo, Venere Di Lesbo (Seq. 22)
note:
Limited edition of 500 copies
THIS ALBUM IS DEDICATED TO THE LOVING MEMORY OF MAESTRO
ANGELO FRANCESCO LAVAGNINO
ALBUM PRODUCED BY ROBERTO ZAMORI FOR HEXACORD SPECIAL LIMITED
RELEASES
DIGITAL RESTORING AND MASTERING AT FILM MUSIC ART STUDIO
BY ROBERTO ZAMORI
ITA
In quei favolosi anni in cui il Cinema Italiano era anche
Cinema da esportazione (e quindi, conseguentemente, la sua
Musica aveva l'opportunità di essere ascoltata in
tutto il mondo), sembrava ai produttori cosa del tutto normale
che - per un film di intrattenimento, magari addirittura
classificato come "B" movie - si potesse avere
per la Colonna Musicale un'orchestra ritmo-sinfonica di
grande ampiezza, Il Maestro Carlo Savina a dirigerla, e
- come compositore - quel nome che più volte è
stato appellato come "il Maestro dei Maestri",
in ricordo della Sua cattedra di Musica da Film (la prima,
credo, nell'Italia del dopoguerra) presso l'Accademia Chigiana
di Siena, il Maestro Angelo Francesco Lavagnino.
Solo chi - come me - ha avuto la fortuna di conoscerLo,
ed averlo come Maestro ed Amico, sa chi è stato "Checco"
Lavagnino, e quale grandiosa anima e talento si celavano
dietro la Sua innata e disarmante semplicità di uomo
e di artista.
"No, non si fa così... devi tenere le forbici
in un altro modo..." mi diceva quando mi insegnava
come si facevano i montaggi di allora (... le "code"
di rondine... !) sui vecchi nastri analogici ad 1/4 di pollice...
"SAFFO, VENERE DI LESBO" l'ho recuperato proprio
in questo modo, tagliando ed incollando i vecchi Scotch,
parecchio malandati (è passato mezzo secolo !), su
cui erano stati registrati i turni di incisione delle musiche,
prima di trasferirli sui sistemi informatici multimediali
di cui ci serviamo oggi nei moderni studi di restoring ed
editing.
Un lavoro di parecchie settimane. Tuttavia credo ne sia
valsa la pena, poichè il suono di allora ne esce
quasi intatto, restituendoci le vibrazioni e le sensazioni
di un universo artistico musicale che è divenuto
mito e leggenda per gli appassionati.
Destinata - logicamente, purtroppo - all'oblio del tempo,
quest'opera di Lavagnino, certamente fra le Sue più
belle e significative creazioni, ritorna oggi all'ascolto
dei giorni nostri, e la cosa è per me fonte di grande
e confessata soddisfazione.
Insieme alla Musica, specchio dei valori del costume e della
società di allora, ritorna anche il Cinema italiano,
a quei tempi spettacolo popolare per eccellenza, confermando,
nel molte volte discusso e contrastato binomio Musica/Cinema,
il valore di un'arte e di un artigianato - quello, appunto,
di scrivere Musica per l'Immagine - di cui Lavagnino è
stato e resta indiscusso vertice.
Roberto Zamori
ENG
Top-heavy with wild action scenes and female pulchritude,
this ruotine italian costume adventure is set in the 7th
Century B.C. on the island of Lesbos, where the immortal
poetess Sappho (Tina Louise) is leading a revolt against
the corrupt government of mytilene.
Aiding her in overthrowing the yoke of tyranny is the handsome
Phaon (Kerwin Mathews).
For some reason it is the temple of Aphrodite that is the
focus of attention in this supposed battle for the rights
of the ordinary people, and not the temple of Mars.
Sappho's sexual orientation is a moot point.
Tina Louise plays wonderfully Sappho of Lesbos; the place
where she was staying as a priestess was a fortess next
to the ocean surrounded by a moat.
It was described as being an island within an island, and
if anybody should know about spending a lot of time on an
island, it should be her.
And yes, there is a lesbian subplot, plus costumes that
are daring even for this genre of movies. |