| Pochi registi, rigorosamente destinati al culto, sono riusciti
a creare opere così straripanti come John Carpenter,
come se le immagini dei suoi film fossero imprigionate su
uno schermo sempre troppo piccolo, pronte a balzare fuori
o a continuare, nel loro susseguirsi, sulle pareti della sala
cinematografica. E pochi sono anche i registi che sono riusciti
a usare la macchina da presa in modo così autoriale,
mascherando film di denuncia socio-politica da gioielli dell'horror
e della fantascienza. Un altro grande esempio di cineasta
low budget, capace di seguire l'intera catena di produzione
cinematografica, dalla sceneggiatura alla regia, al montaggio
e alla colonna sonora, fino alla confezione di opere entrate
nella storia e oggetto di continua imitazione. Questo libro
e' un viaggio nell'universo carpenteriano, attraverso un'analisi
del suo messaggio, dei suoi personaggi, della sua nazione
d'origine. Un viaggio in cui l'autore fornisce un'acuta osservazione
dell'eclettismo del regista statunitense, intervistato assieme
ad alcuni dei suoi fidi collaboratori, e garantisce la riconciliazione
anche dei più scettici con la saggistica di genere.
Paolo Zelati (Mantova, 11.3.1975)
Laureatosi in Lingue e Letterature Straniere all'Università
degli Studi di Bologna, è un giornalista pubblicista
dal 2005. Collabora in qualità di critico cinematografico
con diverse testate italiane ed internazionali tra cui i
mensili "Horrormania", "Nocturno Cinema",
"Mad Movies", "La rivista del Cinematografo"
e il quotidiano "La voce di Mantova". Redattore
del programma settimanale "I Visionari" in onda
su "Radio Onda Rossa", conduce un programma di
cinema su "Radio Mantova Antenna Libera". Ha collaborato
con la Arstone (Indipendent Store) nell'avventura che ha
tentato di portare la Troma in Italia. |