C’era una volta la RCA... e adesso
non c’è più.
Per quasi mezzo secolo, il dodicesimo chilometro della via
Tiburtina è stato il cuore pulsante della discografia
italiana.
Lì, nei magnifici studi romani della RCA, sono nati
i grandi successi dei nostri cantanti più amati:
da Gianni Morandi a Claudio Baglioni, da Lucio Dalla a Riccardo
Cocciante, da Renato Zero a Gabriella Ferri.
In questo libro di appassionanti conversazioni, completato
da una introduzione di Paolo Conte e da testimonianze esclusive
come quelle di Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Luis
Bacalov, Ennio Morricone e Armando Trovajoli, e arricchito
da un imponente apparato iconografico, il produttore Italo
"Lilli" Greco, ricostruisce una straordinaria avventura
tutta italiana, facendoci rivivere per un attimo un’età
dell’oro forse irripetibile, i cui contorni di giorno
in giorno trascolorano nel mito.
Italo "Lilli" Greco (Sezze Romano, 1934) è
un’istituzione della nostra musica leggera:
assunto alla RCA Italiana nel 1958, vi ha lavorato ininterrottamente
fino al 1989 nei ruoli di produttore artistico, assistente
musicale, arrangiatore, strumentista e autore.
La lista delle canzoni a cui ha legato il suo nome è
interminabile e comprende classici indimenticabili come «La
partita di pallone», «Arrivederci», «I
Watussi», «Il barattolo», «Sapore
di sale», «Io che amo solo te», «Il
mondo», «Che sarà», «Abbronzatissima»,
«La bambola», «Pazza idea», «Roma
capoccia», «Niente da capire», «Via
con me» e «1950».
Maurizio Becker
Maurizio Becker (1964) ha condotto programmi radiofonici,
compilato raccolte discografiche, scritto libri, lavorato
in redazioni televisive, diretto collane editoriali e collaborato
con riviste specializzate.
È amico di "Lilli" Greco dal 1990.
PREMIO SPECIALE SIAE 2007-2008, MIGLIORE LIBRO DI SAGGISTICA
SU MUSICA ITALIANA
"Una preziosissima miniera di ricordi, di aneddoti,
di storie..."
(M. Molendini, Il Messaggero)
"Dovrebbe diventare un libro di testo, questo: da far
leggere a quelli che vogliono lavorare nella musica e da far
leggere a quelli che già ci lavorano"
(F. Zanetti, Rockol)
"Non sottovalutate l'indice. C'era una volta la RCA è
come un romanzo, e bisogna conoscerne bene i personaggi. Sono
un'infinità"
(V. Celletti, Avvenire)
"Un'opera di straordinaria bellezza, un'appassionato
diario di bordo che scava nella memoria, fruga nei cassetti,
ripesca parole"
(E. Targia, Fastwebnet.it)
"Il racconto ci proietta in un'era felice della discografia,
un mondo di esperimenti, di invenzioni"
(G. Castaldo, La Repubblica)
"Un volume sontuoso, che si propone da subito come un
testo non solo per nostalgici ma di consultazione per gli
storici della musica pop"
(A. Fegatelli Colonna, Alias) |